giovedì 23 marzo 2017

Polpette (poverissime) di ricotta e...



 ....Di ricotta e spinaci, bietole o erbe spontanee per meno di 50 centesimi a porzione, utilizzando questi ultimi.
Ma che bella questa ricettina! Perfetta per il blog, perché estremamente facile e di costo minimo dato il numero degli ingredienti: solo ricotta, verdura e sale. Ma dico subito che del buon parmigiano grattugiato e magari un'erbetta fresca come la maggiorana sono altamente consigliati.


Questa la ricetta base (da moltiplcare a piacere) per 6 polpette :

  • 100 gr di erbe già cotte e strizzate 
  • 40-50 gr di ricotta
  • 1 pizzico di farina se necessario
  • sale 
  • un filo d'olio per la padella
Questa volta ho scongelato 150 gr di erbe spontanee che avevo in freezer. Una volta strizzate molto bene pesavano giusto giusto un etto. Dopo averle tritate con la mezzaluna si aggiungono ricotta e sale, a piacere anche un pochino di parmigiano.

Io aggiungo sempre un pizzico di farina per essere sicura che non si sfaldino in cottura, di fatto non è mai successo.

Si realizzano le polpettine e si passano per pochissimi minuti in una padella antiaderente con un filino d'olio extravergine. 

Voilà...più veloce di così.....

sabato 18 marzo 2017

Grazie!

Grazie a tutti quanti mi hanno cercata nonostante la lunga assenza, e grazie per i  messaggi  che ho ricevuto. Grazie alle vecchie amicizie che mi hanno giustamente rimproverato di essere sparita, e a chi si è preoccupato di sapere se stessi bene... 

Davvero: grazie....

Mentre scrivo la mia bimba gioca sulle mie gambe, lasciandomi ben poco spazio per raggiungere la tastiera e provare a comporre questo post.
La prima responsabile di questo lungo silenzio è proprio lei e e la voglia di dedicarle le mie intere giornate per paura che cresca così in fretta da non accorgermene. Mi hanno detto di godermela perchè il tempo vola... E così ho fatto, trascurando molte altre cose, seppur amate, come il mio bloggino.... (Per non parlare delle condizioni della casa, non avete idea di che disordine sia riuscita ad accumulare!!!!!)

Inoltre l'anno scorso il lavoro del mio giudice ci ha portato a due voli aerei e cinque ore d'auto complessive da casa per qualche mese, e questa fantastica e inaspettata avventura lontana da tutti gli affetti, mi ha reso ancora più necessaria per questa tipetta bella tosta di ormai poco più di due anni. il mio giudice poi è stato ancora via per diversi mesi, e come si può immaginare il da fare non è mancato, ancora una volta a discapito anche del blog.

Spero mi perdonerete, anche se quel famosissimo detto latino recita: Excusatio non petita, accusatio manifesta........

Finte crepes ai carciofi


Quanto tempo... quasi mi vergogno di postare una ricetta dopo due anni..... Chissà se interesserà ancora questo bloggino.....
Comunque, bando alle ciance!!!
Facili, facilissime, con un costo minimo e appena tre ingredienti (più olio sale e acqua...), quindi anche vegane!
Sia crespelle che farcia si possono preparare in anticipo anche il giorno prima.
Qui nella versione più semplice possibile, ma le varianti sono infinite!!!
Dico subito che non ho aggiunto parmigiano alle mie, perché a me piacciono moltissimo anche così, mentre l'ho grattugiato direttamente su quelle del mio giudice prima di arrotolarle!

Ho preparato7 crepes in una padella di 24 cm di diametro con:
  • 325 gr di acqua 
  • 150 gr di farina 0
  • sale
Spalmandole abbondantemente con:
  • 6 carciofi (300 gr circa puliti, giusto per dare un'idea)
  • 2 cipolle (250 gr circa)
  • 2 cucchiai di olio EVO 
  • sale
Dopo avere preparato l'impasto con acqua, farina e un pizzico di sale, si procede alla realizzazione delle crepes versando poca pastella alla volta in una padella leggermente unta con un goccino d'olio. Una volta pronte, si lasciano riposare e ammorbidirsi su un ampio piatto, passando al ripieno.
Una volta puliti e fatti a fettine sottili, si mettono con le cipolle anch'esse affettate in una padella capiente, insieme all'olio e poca acqua, in mado da stufarli. Si cuociono incoperchiati, aggiungendo poca acqua alla volta finchè saranno belli morbidi. Una volta cotti (meglio togliere il coperchio gli ultimi minuti per far evaporare l'umidità in eccesso) si frulla il tutto.
Ora è sufficiente spalmare le crepes con il ripieno nel quale eventualmente si sarà aggiunto il formaggio, e disporle su una teglia e infornare quache minuto a 180 gradi, giusto il tempo di scaldarle.
Squisite!!
Ne ho fatto anche una versione con la zucca frullata, così, per dare un'idea in più, ma come si diceva le varianti sono infinite.

A ciascuno la sua (finta) crepe........

lunedì 16 marzo 2015

Licurdia


Dalla Calabria una zuppa di cipolle, spesso accompagnata da patate come qui. Antica e sicuramente molto molto povera, ma di certo non priva di sapore, anzi! Ennesimo esempio di ingegno contadino.
La tradizione vuole l'utilizzo della famosa cipolla di Tropea, ma non me ne vogliano i puristi se io ho utilizzato una cipolla rossa locale, pur ottima. Le dosi sono puramente indicative, e nulla vieta di variarle secondo il proprio gusto. 

Per quattro persone servono:
  • 3 grosse cipolle rosse (circa 700 gr)
  • 300 gr circa di patate
  • olio e.v.o. e sale
  • peperoncino  (facoltativo)
  • fette di pane tostato  q.b.
Dopo aver tagliato a fettine sottili le cipolle e le patate a dadini si mettono a bollire in pentola coperte a filo di acqua salata (con il peperoncino se piace) e si lasciano andare a fiamma dolce, finché non risulteranno quasi sfatte.  A fine cottura si serve la zuppa nei piatti col pane tostato e un giro di buon olio a crudo, magari spolverizzata con del pecorino, ma già così è ottima. 

Una pentola di coccio rende il risultato ancora migliore.

venerdì 13 marzo 2015

Fregnacce


Volevo tornare al mio adorato bloggino con una ricetta che lo rappresentasse appieno e questa mi piace davvero davvero tanto. Le fregnacce, tipiche della provincia di Terni,  hanno proprio tutte le caratteristiche che distinguono questa "cucina dietetica per il portafoglio", a partire dal costo minimo, dalla tradizionalità della ricetta, dalla rapida esecuzione e dal sapore come sempre inaspettato nonostante la penuria di ingredienti.
Dico subito che si possono realizzare con cicoria o spinaci, c'è chi inserisce del pecorino o chi lo spolvera sopra: insomma sempre massima libertà!

Ingredienti:
  • Erbe spontanee (borragine,ortica, cicerbita....)
  • farina 
  • acqua 
  • sale
  • olio per ungere leggermente la padella
Impossibile dare le dosi, diciamo che con 400 grammi di erbette e circa 300 grammi di farina me ne sono venute otto in una padella di 20 cm. Basta lessare le erbe spontanee, tritarle e aggiungerle ad una pastella piuttosto lenta di acqua farina e sale. Si versa poi parte del composto in una padella riscaldata con appena una lacrima d'olio e si allarga bene fino ad ottenere una specie di frittatina molto sottile che si cuocerà in pochissimi minuti da entrambi i lati. 
Voilà, già fatto. Ma non è una ricetta stupenda?


P.s. Grazie per i messaggi di questo periodo, vi risponderò il prima possibile, ora devo già scappare che la mia piccola si sta svegliando.... A presto, e come sempre grazie davvero!

venerdì 19 dicembre 2014

Nove mesi....

Sono passati ben nove mesi da quando ho pubblicato l'ultima ricetta. Santo cielo era Pasqua e ormai Natale è alle porte....
Credo e spero che mi perdonerete, perchè questa volta la motivazione non è futile, non si tratta di pigrizia o poco attaccamento al mio vecchio e troppo trascurato bloggino....
Questa volta la motivazione è una bimba, la mia bimba, nata il 6 di Dicembre. Dopo quasi due mesi di ricovero ospedaliero in una grande e lontana città, moltissimi esami e controlli e una gravidanza con tanti punti interrogativi, è nata in splendida salute in barba ai numerosi possibili problemi.
Chi mi segue da tanto (e a voi primi tra tutti chiedo scusa) sa chel'anno scorso la parola "gravidanza" non ha portato alla nostra famigliola la gioia sperata. Tuttavia oggi siamo felicissimi e nel condividere con voi questo incredibile lieto fine vi chiedo ancora scusa.
Pubblicherò ancora ricettine povere? Sicuramente sì, vi chiedo solo di avere pazienza, ancora una volta....
Grazie a tutti e.... A presto.... O comunque al prima possibile....

Madda

martedì 15 aprile 2014

Colomba di Gennarino (e tutti i link utili)



Dal sito di Gennarino questa fantastica Colomba. Che soddisfazione! Vi lascio il link. La mia è un po' stortignaccola perché ho fatto io lo stampo con una vaschetta di alluminio, molto più economica delle forme apposite, trovando qualche buon suggerimento sul web per realizzarlo.

Se pensate di provarla 100 gr di tuorli sono 6 tuorli

Ho fatto metà dose per realizzare una sola colomba, mettendo poi solo 80 grammi di canditi. Quanto alla glassa ho utilizzato la ricetta già usata per per realizzare questa, e cioè quella di Anna Moroni.
Mi sono serviti 3 albumi avanzati dall'impasto della colomba.

Scusate il post un po' telegrafico, ma ultimamente ho davvero pochissimo tempo!

Ah, se vi avanzeranno uovo e colomba vi ricordate questi? Giusto per ricordarsi di non sprecare nulla!

lunedì 24 marzo 2014

Torte di verdura in... Padella!



Non importa come venga preparata la farcia, qui il vero protagonista è il procedimento!
Io ho utilizzato erbe spontanee come bietole, borragini, cicerbite, e poco altro ancora, ma qualunque cosa utilizziate di solito va benissimo, come pure gli altri ingredienti, per esempio ho messo il prosciutto, perché avevo i miseri resti di un fondino in frigo da smaltire!

Vi lascio immaginare il mio stupore quando mia suocera si è ricordata di questa ricetta tanto particolare che preparava sua madre. Allora via con l'esperimento! E siccome mi ha lasciata stupita ed entusiasta ve la lascio subito! Dico solo che ne ho fatta una piccola, un po' perché non ero certa che sarebbe venuta, e un po' perché e più facile da girare.

Per una padella di 19 cm di diametro servono:
  • 400 gr circa di erbette
  • 1 uovo
  • 60 gr di farina
  • 120 gr di acqua
  • formaggio grana q.b. 
  • qualche dadolino di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio evo e sale
Mentre in una padella capiente si fanno appassire le erbette con un goccino d'acqua per non farle attaccare e un po' di sale, in quella di centimetri di diametro, unta con un po' di olio evo, si stendono i 2/3 della pastella ottenuta con acqua e farina nelle dosi indicate sopra e un pizzico di sale. 

Cose importanti: una è aspettare che l'olio sia ben caldo, la seconda è di far ruotare l'impasto anche sui lati della padella, unti anch'essi, in modo che ne aderisca un poco, formando così una buona base per il ripieno, più o meno come si dovrebbe vedere in foto.
A fiamma dolce si procede la cottura di questa base, spegnendo il fornello quando sarà ben asciutta. Ora si aggiungono in padella le verdure appassite (che io ho anche frullato), mescolate a uovo formaggio e prosciutto.

Si lascia andare per qualche minuto, direi finché l'uovo si sarà rappreso e a questo punto si versa sopra la pastella rimasta.
Non preoccupatevi se non coprisse perfettamente la farcia, eventualmente sul  piatto diventerà la parte di sotto!!
Quando apparirà asciutta si può girare con l'aiuto di un piatto, finché sarà bella pronta!



Ci vogliono solo un pochino di pazienza e manualità, ma ne vale proprio la pena: non si accende il forno e si risparmia corrente, ma anche tempo!

domenica 23 marzo 2014

Biscotti all'acqua e limone



Senza lattosio e uova, facili facili come sempre, squisiti per la prima colazione! Dei cari amici ci hanno regalato i loro limoni, alcuni tra l'altro di forme davvero bizzarre: in foto ne ho messo uno che più che altro sembra un pompelmo!
E per non sprecare nulla di questo preziosissimo dono ecco dei velocissimi biscotti! Servono:
  • 220 gr di farina
  • 120 gr di zucchero integrale di canna
  • 60 gr di olio di semi
  • 1 cucchiaino da caffè raso di scorza di limone bio
  • 1 cucchiaino da caffè raso di succo di limone
  • 1 cucchiaino da caffè raso di lievito per dolci
  • 3-4 cucchiai circa di acqua
Si impastano tutti gli ingredienti, si stende la pasta direttamente su cartaforno fino a raggiungere un'altezza di pochi millimetri, che dovrebbe coprire l'intera superficie della placca. Si tracciano con la rotella per i ravioli tante linee orizzontali e verticali, formando i biscotti come qui. In forno a 180 gradi per 10-12 minuti. Vanno lasciati raffreddare bene prima di separarli. Voilà!

 P.s. Appena fatti: in cucina c'è un profumo inebriante!!

venerdì 14 marzo 2014

Sedanini



Ma sapete che rendono tantissimo? Oltre che non richiedere particolare abilità nel prepararli, hanno questo importante vantaggio, appunto che saziano molto, più di altri formati. Ecco perché ho pensato che poteva essere una buona idea proporli. Pancia piena e minima spesa!

L'unico accorgimento non banale è che vanno fatti sottili, meno di mezzo centimetro, altrimenti risultano davvero un po' faticosi da mangiare.
Per ogni persona servono:
  • 100 gr di semola rimacinata di grano duro
  • 50-55 gr di acqua
Basta fare l'impasto con i due ingredienti fino ad ottenere una palla bella liscia da lasciare riposare una mezz'oretta avvolta nella pellicola trasparente. Il riposo è molto importante perché l'impasto risulti bello elastico, viceversa sarà complicato formare i sedanini. Ora è sufficiente stendere sulla spianatoia dei lunghi cilindetti, come si diceva sui 3-4 mm, ricavandone dei pezzetti sui 4 cm di lunghezza (ma giusto per dare un'idea). Semplicissimo no?

Qui li abbiamo mangiati con un veloce sughetto di cipolla, piselli, prosciutto cotto, vino bianco e un pizzico di curry, ma senza panna. E' stato sufficiente ripassare la pasta in padella con il sugo stesso e poca acqua di cottura per mantecarla bene, senza panna.


P.s. Non credo possa definirsi pubblicità, ma se lo fosse sono lieta di dire che nelle botteghe del commercio equo e solidale si trovano delle spezie fantastiche per sapore, tra cui un curry piccante che a noi piace tantissimo, davvero diverso dalla maggior parte in commercio. Qui ci sta davvero bene!

martedì 11 marzo 2014

Soufflè di riso avanzato



Sono facilissimi da preparare e danno davvero tanta tanta soddisfazione. Con del semplice riso bollito, come li ho preparati io, oppure con gli avanzi di un qualunque risotto, per un risultato ancora più saporito. Ne ho preparati 2 piccoli piccoli negli stampini dei cupcakes (più piccoli di quelli per i muffins), ma diciamo che questa dose va bene per un classico stampino rotondo di alluminio monoporzione. Quanto agli ingredienti: ognuno secondo il suo gusto, anche qualche dadolino di prosciutto cotto o speck ci sta benissimo se si parte dal riso bianco, ma de gustibus.Comunque servono:
  • 70 gr di qualunque riso cotto (io avevo il basmati)
  • 1 uovo medio
  • qualche filo prezzemolo o altre erbe/spezie a piacere
  • 1 cucchiaino di grana (facoltativo)
Nel bicchiere del frullatore a immersione si mettono tutti gli ingredienti, riso compreso. Una volta che saranno ben amalgamati si passano nello stampino, unto se non avete quelli di silicone, lasciando 1 cm dal bordo (ma non gonfiano molto) e si inforna a 220 gradi per 20 minuti. Voilà!


Non essendo un vero soufflè non smonta neppure, restando alto e piacevolmente morbido.